Gianni Faccin - AICo Veneto n. 54 del 19/1/2014

Pensare utilmente

C’è l’idea che pensare sia quasi sempre un guaio, un cammino verso un disagio derivante da emozioni negative dovute appunto al troppo pensare. Da qui scaturisce un sovra stress che fa a pugni con il desiderio di felicità. E il pensare va sotto processo.
Ma non è così. Si tratta di pensare in modo diverso, non tanto di limitare il pensiero.
Anzi, pensare in modo “razionale” è uno dei sentieri che portano alla felicità.
Perché spendere energie nel vedere tutto senza sfumature, o bianco o nero? Perché focalizzarsi sugli aspetti negativi, gli errori, le incapacità? Perché decidere in anticipo il pensiero altrui? Perché prevedere in continuazione eventi negativi e disastri? E si potrebbe proseguire.
Eppure esistono decine e decine di distorsioni cognitive, idee sbagliate o irrazionali e tantissime convinzioni errate che ci pregiudicano la vita. Ma non sono le situazioni della vita a determinare la felicità o l'infelicità di un individuo ma la sua interpretazione dei fatti e, di conseguenza, il suo atteggiamento verso le avversità.
La buona notizia è che è possibile individuare e correggere opportunamente le proprie convinzioni errate e distorsioni cognitive per recuperare serenità ed equilibrio psicofisico.