Gianni Faccin - AICo Veneto n. 54 del 19/1/2014

Comunicare autenticamente

Penso da sempre che al centro vada posta la persona in quanto tale, anzi la persona con le sue relazioni. E non la sua situazione, i suoi problemi, le sue abitudini e i suoi condizionamenti, che comunque non sono da trascurare. Oggi, quello su cui occorre investire decisamente e urgentemente è l’area delle relazioni efficaci e della comunicazione. Si vorrebbe delegare a terzi queste dimensioni oppure ci si aspetta arrivino interventi centralizzati, invece, come spesso è accaduto e accade, è opportuno puntare sull’attivazione dal basso.

Comunicare autenticamente
Un elemento cruciale per il buon funzionamento di tutte le relazioni è la “comunicazione”. È indubbio ormai che gran parte dei problemi del mondo in cui viviamo derivi spesso da una comunicazione insana o inautentica.
Qui parlo della comunicazione interpersonale che altro non è che un bisogno dell’umano che, grazie alla sua capacità di esprimere pensieri, stati d’animo e sentimenti, cuce relazioni sociali più o meno fitte, produce conoscenza e la diffonde, soddisfa bisogni ed esigenze di vario tipo.
Non è mai scontato definire la comunicazione, in quanto, nonostante ognuno di noi ne faccia continuo e largo uso quotidiano, non siamo sempre consapevoli degli effetti del nostri dire, parlare e, alla fine, comunicare.
E anche qui occorre focalizzarsi sulla conoscenza di come si eserciti una comunicazione sana o autentica. E di come si possa impegnarsi nell’esercizio del buon ascolto e della comunicazione non ostile.