Gianni Faccin - AICo Veneto n. 54 del 19/1/2014

Dire parole-finestre

Le parole riempiono i nostri discorsi, ma sono molto più di semplici segni comunicativi: hanno un effetto immediato su chi le riceve e agiscono anche nel medio e lungo periodo. Diventano un balsamo per il cuore, un sostegno quando si rievocano, una dimostrazione di affetto, amicizia, fiducia, oppure un veleno a lento rilascio, spesso fatale. È l'energia creativa dell'amore che è in ciascuno di noi a influenzare ogni aspetto di una relazione verbale, ce ne rendiamo conto osservando la mimica di un volto, il tono di un'esclamazione involontaria, il colorito della pelle, il ritmo nel respiro di chi parla. Noi stessi con le parole possiamo regalare o togliere energia a chi ci ascolta. In ogni ambito sociale, lavorativo, sanitario, familiare, sentimentale, le parole possono creare o rompere legami, provocare un pianto o una risata, esprimere emozioni e progetti, lasciarci indifferenti o tracciare un segno. Possono farci ammalare così come guarirci: il loro è un potere tangibile, in grado di interagire con la nostra energia per creare o modificare davvero il piano della realtà, ma anche per invitarci ad andare sempre oltre nel nostro cammino interiore.
Insomma, esiste una potenza specifica e infallibile delle parole, ed esiste un linguaggio che le declina nella realtà più prossima (verbale e non verbale), per renderci più consapevoli e insegnarci a maneggiare parole e linguaggio con cura nelle situazioni di ogni giorno.
Ma serve l’ingrediente dell’”amore”, perché senza l'amore le parole e il linguaggio non saprebbero guarire, e la loro vibrazione non potrebbe trasformarsi in suggestione. Suggestione di cui abbiamo tutti bisogno: l'importante è credere, "aderire con il cuore e la mente a una visione che oltrepassi la materialità", per divenire finalmente coscienti di quanto potere risieda in ogni persona.
Da qui la scelta attenta di parole e linguaggio, ben consci che le parole possono essere sia finestre sia muri. Una scelta costruttiva e consigliabile è quella di investire in “parole-finestre” per: manifestare una comprensione rispettosa per i messaggi che riceviamo; collegarci alla ricchezza della vita; modificare gli schemi di pensiero che portano alla collera e alla depressione; dire ciò che desideriamo senza suscitare ostilità; comunicare utilizzando il potere curativo dell'empatia ed esprimerci autenticamente.